I nostri 

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Fa.Re. (Famiglie in Rete) APS
C.F. 94088600716 

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Via V. Petruzzelli, 43 - 71122 FOGGIA

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Email: famiglieinrete@farefamigliafg.it

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Tutti i componenti della rete

Chi

amo

Si

Siamo la prima associazione di famiglie nata a foggia, nel lontano 2011 con il nome A.Di.Fa. (ass. di famiglie per i diritti della famiglia). Oggi, volendo realizzare il sogno di sempre, ha cambiato il nome, il logo ed i colori. Oggi ci chiamiamo, appunto, Famiglie in Rete APS, 

per semplificare Fa.Re. aps e siamo iscritti al RUNTS (registro unico nazionale del terzo settore.

La famiglia è la prima e insostituibile cellula della società ma, l’ambito familiare, è quello che richiede più attenzioni: i bambini bisognevoli di aiuto e di relazioni di amicizia, i giovani, la cura della relazione di coppia, gli anziani che necessitano di compagnia o di aiuto nelle attività quotidiane. Famiglie in rete, nasce proprio per creare quella rete di rapporti e relazioni virtuose che possono aiutare e sopperire ai vari bisogni che di volta in volta si presentano. Vogliamo creare benessere diffuso mettendo in rete il bene che ogni persona ed ogni famiglia porta con e dentro di sè. “Il benessere familiare può condizionare tutti gli altri ambiti della vita”.

 

Per fare tutto ciò abbiamo bisogno di tutti, nessuno escluso, affinchè la rete sia sempre più fitta e nessuno possa restarne fuori.

Rete fatta da mani che si tengono, si aiutano, si sorreggono a vicenda

Il cambiamento parte da te

Il benessere inizia da te

Un vecchio detto Africano diceva:

“PER EDUCARE E CRESCERE UN BAMBINO, CI VUOLE L'INTERO VILLAGGIO”

che significa che per far crescere bene un bambino, una famiglia, delle persone,  c'è bisogno di tutti, 

è un lavoro di squadra, di Rete, appunto.

L'associazione Famiglie in Rete, 

un bene per tutta la comunità!!!

«Una persona è una persona attraverso le altre persone»

«io sono perché noi siamo»

Perché il clima familiare è così importante per il benessere degli individui? Quali consigli possiamo seguire per migliorare la serenità della nostra famiglia?

Quanto può essere difficile fare il genitore? Quante dinamiche ruotano intorno ad una famiglia, oggi? Quanto possiamo sentirci accolti nella difficoltà? Quanta bellezza c'è che non si riesce ad esprimere? Quanta consapevolezza abbiamo nella nostra unicità? 

Queste domande sono il nucleo centrale dell'associazione Famiglie in Rete.

 

Fa.Re. intende diffondere la cultura della vicinanza e della solidarietà, al fine di favorire la crescita di una comunità più equa e solidale, incoraggiando nuove relazioni di scambio reciproco, di aiuto e sostegno, tra soggetti prossimali, ovvero vicini. L’obiettivo è di promuovere la creazione, di una rete di famiglie intesa come gruppo che si dedica agli altri e si impegna per il benessere della comunità in cui vive.

 

Il progetto Famiglie in Rete si basa sull’approccio ecologico sociale che crede nella generatività della comunità, facendola protagonista, e nella centralità delle relazioni promuovendo quindi il lavoro con le persone attraverso i principi della sussidiarietà (ovvero del sostegno reciproco) e dell’orizzontalità (tra la rete di contatti più vicina alla propria). Ai vari attori del progetto, che siano operatori o famiglie, viene chiesto un confronto orizzontale, in cui ognuno mette in gioco le proprie competenze e risorse, valorizzando la co-responsabilità di ciascuno.

 

Coloro che aderiscono al progetto si assumono e condividono una responsabilità sociale e, al contempo, vivono un’opportunità di crescita e di cambiamento per sé stessi. Infatti, far parte della rete significa abbracciare un’idea in cui l’essere generativi all’interno del proprio territorio permette a se stessi, e di riflesso all’intera comunità, lo sviluppo di una maggiore coesione sociale, in cui ogni cittadino è riconosciuto.

 

Condividere il tempo, le esperienze di vita, donare memoria di un tempo ai più giovani, creare interscambi generazionali e culturali, mettersi a disposizione per aiutare nelle faccende di casa, nella gestione dei figli, degli anziani, far incontrare i giovani e dargli l'opportunità di esprimersi, ascoltare chi ha bisogno di confidare il peso di certe vicende personali, mettere in rete il bene che ognuno porta con se, farlo fiorire tra coloro che fanno parte della rete e fuori da essa, riteniamo possa creare benessere per tutti e per tutta la cittadinanza.

 

Papa Francesco dice:

Siamo fatti di relazioni. Nella nostra vita non siamo mai soli, da quando siamo stati creati. Ci interessano, le nostre relazioni quotidiane, quelle sulle quali dobbiamo lavorare per favorire e costruire un mondo di fraternità

L’isolamento che abbiamo vissuto durante il lockdown e le distanze fisiche a cui siamo stati costretti hanno messo in risalto quanto importanti siano gli altri e quanto dipendiamo da loro. Ciò di cui necessitiamo per vivere, lo abbiamo grazie ad altri; ci basta avere dei problemi di salute, e dobbiamo ricorrere ad altri; anche gli altri, ovviamente, hanno bisogno di noi e delle nostre competenze. La vita è fatta di interdipendenze reciproche: non possiamo vivere da soli, viviamo di relazioni. Siamo gli uni nelle mani degli altri, dobbiamo affidarci gli uni agli altri. Dobbiamo saper tessere relazioni fra di noi.

«Un essere umano è fatto in modo tale che non si realizza, non si sviluppa e non può trovare la propria pienezza “se non attraverso un dono sincero di sé”. E ugualmente non giunge a riconoscere a fondo la propria verità se non nell’incontro con gli altri. Questo spiega perché nessuno può sperimentare il valore della vita senza volti concreti da amare. Qui sta un segreto dell’autentica esistenza umana, perché la vita sussiste dove c’è legame, comunione, fratellanza; ed è una vita più forte della morte quando è costruita su relazioni vere e legami di fedeltà. Al contrario, non c’è vita dove si ha la pretesa di appartenere solo a sé stessi e di vivere come isole: in questi atteggiamenti prevale la morte» (FT 87).

I mezzi di comunicazione ci mettono in relazione con persone di ogni angolo della terra, tante magari neanche le conosciamo, e magari sui social ci viene «chiesta l’amicizia»! Il mondo digitale ci aiuta a essere interconnessi, ma questo non vuol dire che riusciamo a comunicare bene. Nel quotidiano, quante sono le persone con le quali posso dire: siamo amici, ci sentiamo una famiglia, fra noi ci sono legami fraterni e solidali? Il sistema sociale basato sull’economia è capace di creare bisogni e necessità, ma la vita è fatta soprattutto di «legami, comunione, fratellanza», un’autentica esistenza si fonda su «relazioni vere e legami di fedeltà».

Nessuno può sperimentare il valore della vita senza volti concreti da amare!!!

Vivere la fraternità ci porta a vivere ogni relazione come un cammino di amicizia, avendo cura dell’altro, attenti al bene che l’altro ha da donarmi e quanto anch’io posso offrire a lui, con l’impegno di operare per la nostra umanità e farla diventare «cantiere di fraternità».

«Dobbiamo vivere da fratelli che si accolgono reciprocamente, prendendosi cura gli uni degli altri» e dove la parola «prossimo» acquista il significato di gratuità relazionale, potremmo dire, «innescare processi di fraternità»

la vita è fatta soprattutto di «legami, comunione, fratellanza»

Charles de Foucauld aveva capito che per diventare il fratello di tutti doveva essere il fratello di qualcuno, di uomini e donne concrete.

Le relazioni ci aiutano a formare noi stessi e gli altri!!!

Unisciti a noi per un mondo più bello, più giusto e più felice!
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